AquilinoSiamo a metà degli anni ’50. Un giovane chimico, dirigente di un grande cotonificio, alla nascita della figlia dona alla moglie un terreno alle porte di Milano.
La proprietà viene inserita in un’area naturale protetta e così Aquilino (questo il nome del protagonista) e sua moglie, su consiglio di un agronomo, decidono di piantarvi il pino strobo, una conifera originaria del nord-America orientale.
Nasce così il bosco che ospiterà il campus i pini di Aquilino: un dono che rappresenta la vita, un progetto da coltivare e condividere.  E indica una strada da percorrere a chi seguirà nel tempo.

“ Albero. Esplosione lentissima di un seme.”
– Bruno Munari, Verbale scritto, 1992